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Aspettando
Luna Rossa con i suoi Fans
Di Maria
Francesca Aramini
Castiglione
della Pescaia 08/11/02 : Nell'attesa
della prossima sfida, ora abbiamo la conferma che il mach rase sarà
con Alinghi, siamo andati alla ricerca dell'entusiasmo e del tifo
per Luna Rossa, nei luoghi che le sono famigliari. Primo approdo
quindi necessariamente Punta Ala. La strada, che conduce a questo
bellissimo sito, è stretta tra due file d'alberi e prepara il
visitatore a delle immagini da cartolina, in alcuni tratti, Punta
Ala, sembra finta nella sua bellezza. Siamo andati ai Cantieri
Navali, con l'intento di parlare dei luoghi dove Luna Rossa ha
avuto per lungo tempo residenza., ma questo non è stato
possibile. Abbiamo allora raggiunto Castiglione della Pescaia
dove, nonostante la stagione turistica sia finita, continua ad
essere frenetica e vivace, al porto, sulla darsena, nel paese, i
lavori fervono come se da un momento all'altro i turisti dovessero
invadere la cittadella marinara. Si respira l'aria di chi il mare
ce l'ha nel sangue, ma parlando con la gente comune non abbiamo
sentito quell'entusiasmo, nei riguardi di Luna Rossa, che ci
sembrava naturale riscontrare visto che chi dice Luna Rossa dice
Castiglione della Pescaia. Non è un caso che nel team di Luna
Rossa ci siano ben sei castiglionesi: Massimiliano Serena, aiuto
prodiere, Lorenzo Mazza , regolatore di vele, Piero Romeo, presa
di forza alle cime, a terra Giovanni Toniozzi e Edoardo Donati,
senza dimenticare il famoso 17simo uomo , Renzo Guidi. Finalmente
abbiamo avuto il piacere di incontrare il presidente del Fans Club
Luna Rossa, Gianfranco Donnini, e con lui anche il vicepresidente
del Club Velico di Castiglione della Pescaia, Luigi Seri. Luigi
Seri tra l'altro è il più giovane Maestro d'Ascia esistente,
titolo della marina mercantile che definisce un maestro abilitato
alla costruzione e progettazione di scafi navali fino a 250
tonnellate di stazza. L'incontro è stato cordiale è finalmente
abbiamo sentito quel calore di chi si stringe attorno ad uno
scafo, che al di là dei risultati, ha dato tante emozioni e ci ha
reso importanti nel panorama mondiale velico. Benché noi si sia
conosciuti come un popolo di navigatori, non esiste una cultura
del mare e della vela, sul nostro territorio, è considerato uno
sport d'elite, e la vela è stata spesso vittima del disinteresse
generale. E' ben vero che noi Italiani abbiamo la tendenza a
ricordarci delle cose solo nei momenti delle vittorie, ma la vela,
nei tempi passati, ha rappresentato il pane delle nostre genti
costiere. I nostri pescatori si avventuravano in mare con gusci di
legno portati da bianche vele, è pensabile immaginare ogni
abitante della costa come un patito di vela, così non è. Luigi e
Gianfranco si, nei loro occhi brilla una luce particolare quando
parlano di scafi, di vele, di scotte, ma soprattutto di Luna
Rossa. E' la sportività marinara che li caratterizza, ed è
quella che fa dire a Gianfranco Donnini “ in Mascalzone Latino
eravamo convinti di trovare un avversario, abbiamo trovato un
amico, un'altra bandiera per cui tifare”. Altri Donnini, Rinaldo
e il padre, solo gli uomini che per primi hanno insegnato a
Bertelli il patron di Luna Rossa, ad amare la vela e regalare. Il
tempo è volato mentre ci spigavano che le mura di dritta sono a
destra e che strambare vuol dire cambiare direzione alla ricerca
del vento, ma l'aneddoto più divertente è stato quello
riguardante la definizione di Round Robin. Quanti di voi si sono
chiesti perché questo nome? C'è da chiedere che questa domanda
se la siano fatta in molti, ora Luigi Seri ha svelato l'enigma “
il Roun Robin prende nome dalla marineria Piratesca, quando un
equipaggio pianificava un ammutinamento, solitamente veniva
stilato un patto, firmato da chi voleva metter in minoranza il
comandante della Nave. Le firme venivano apposte, come succede in
ogni patto, partendo da chi avrebbe preso il comando, e giù giù
per grado, fino all'ultimo che avrebbe preso parte
all'ammutinamento. Quando l'ammutinamento non aveva successo, per
ritorsione, veniva presa la lista e partendo dal primo si
cominciava ad applicare la punizione, spesso consistente nella
morte del malcapitato, e il tutto veniva messo agli atti del
giornale di Bordo. I Pirati, gente a cui la furbizia non mancava,
escogitarono di apporre le firme in senso circolare, affinché non
ci fosse un primo od un ultimo, da lì il detto “tutti con
tutti, tutti contro tutti” nessuno sarebbe stato il primo, ma
solo la casualità permetteva una scelta, da lì la possibilità
di giocarsi un'ennesima roulette. Ed è lo spirito con cui si
attuano le selezioni “Tutti contro tutti” perché ognuno sia
un Challenger (sfidante) e tutti abbiano la stessa possibilità di
arrivare alla regata definitiva, quella della finale contro il
Defender (detentore e difensore del titolo). Luna Rossa è
arrivata ai quarti di finale, notevole traguardo, e a noi sarà
dato di seguirla e soffrire ancora, Speriamo, fino allo scontro
finale. Nel frattempo, appoggiati dall'amministrazione di Monica
Faenzi, Castiglione della pescaia, il Fans Club Luna Rossa, la
notte tra 11 e il 12 novembre ha organizzato una notte tutti
assieme, e nella sala di Piazza Gramsci tutti potranno
assistere dallo schermo gigante, alle performance dello scafo più
amato. Un'occasione da non perdere, quella di vivere con
appassionati di vela, un match, il primo con Alinghi e sentire la
salmastra emozione degli uomini di mare, per tanto tutti con tutti
a Castiglione della Pescaia la notte della prima sfida.
Articolo
preso dal sito www.maremmanews.com
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(Il presidente del Fans Club Luna Rossa, Gianfranco
Donnini insieme al vicepresidente del Club Velico di
Castiglione della Pescaia Luigi Seri - Foto FA)
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(Il Club Luna Rossa di Castiglione della Pescaia - Foto
FA)
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